Gesù, nostro divino redentore, risuoni perennemente nei nostri cuori l’inno di gioia pasquale. Unisci al tuo trionfo, Signore della vita, noi tutti dal tuo sangue.
La Risurrezione non è racchiusa in un giorno ma si espande oltre il tempo e ci immette nell’eternità. La morte è durata un istante, per dire basta al passato, ma la vita ha trionfato per sempre nell’incanto del giorno radioso dove ci sarà eterna luce intellettuale e pienezza di calore divino. Non avrà fine il giorno dell’uomo perché si immetterà nell’eterno giorno divino. Ma l’uomo vorrà raggiungere il cielo? E vorrà unirsi al Risorto? Continuerà a bruciare erbe selvatiche sulla terra sassosa o sarà capace di allontanare i grossi massi che ostruiscono l’ingresso nel mondo della salvezza? Gli angeli bianchi seduti sulla tomba nera annunziano il mondo nuovo. Dopo l’annunzio della nascita del Figlio dell’Uomo sulla terra, oggi testimoniano la nascita dei figli degli uomini nel cielo, dimora del Dio vivente. La morte non esiste più, come il peccato e il male. Cristo è risorto ed è con noi per sempre. Egli ci tiene compagnia anche nell’ora del Getsemani, quando le tenebre scendono nei nostri cuori ed il nemico ci assale con le sue forze. Egli, Gesù, non scappa, non ci abbandona, non ci rinnega ma continua ad assisterci, proteggerci, nutrirci. Pane vivo disceso dal cielo per soddisfare la nostra immensa fame e sete di vita. Non andremo pellegrini smarriti inseguendo le lontane stelle. Non ci soffermeremo ad attingere acqua dal pozzo screpolato. Non lotteremo per la conquista delle povere ghiande. Abbiamo già trovato la perla preziosa ed è stato preparato per noi il banchetto nuziale. Potremo anche adornarci dei suoi tesori, i tesori della casa del Padre, ove tutto è splendore di verità, di giustizia, di pace. Il nostro povero corpo mortale, oggi, riceve la consacrazione finale: siamo stati costituiti vero tempio di Dio, del Dio risorto e fattosi nostro Ospite, amabile e caro. Siamo tutti il tempio del Risorto, tabernacolo vivo adornato di lui, unica gemma preziosa di nostra eredità. Quando arriverà il silenzio ci stabiliremo per sempre nell’Amore e lo vedremo come Egli è.
E sono qui ad attenderti lungo i sentieri rovinosi dove ho rubato le ghiande per potere vivere. Ho trovato in te l’unica certezza del mio vivere. Ed ora aspetto che la mia polvere diventi alito di tua vita.
Cammino quaresimale tratto da “Quaresima: fissare lo sguardo in Gesù“ di don Nicola Giordano – Edizioni Viverein










