Quaresima 2026| Venerdì della II settimana

In te mi rifugio, Signore, che io non resti confuso in eterno. (Salmo 30,2)

 

Fra gli episodi più toccanti del Vangelo, che dimostrano la delicatezza e tenerezza del Signore Gesù, c’è quello della peccatrice che va da lui durante la cena in casa di Simone il lebbroso. Entrò la donna che aveva tanto peccato. Secondo il giudizio degli uomini non meritava più stima e onore. Gesù invece le permise di fare quello che desiderava. La donna si chinò ai piedi di Gesù. Pianse. Umilmente fece professione di pentimento. Apertamente dichiarò a tutti i presenti il suo grande amore per Gesù.

Per far rifiorire ciò che si è perduto, o per cominciare una vita nuova, c’è una sola possibilità ed è stabilire contatto con Gesù. Tutto rifiorisce con lui! Il tempo già passato e i doni sciupati ritornano vivi ed efficaci quando l’ombra del Signore ricopre le ferite.

 

Ricordati di me, Signore. Dammi di poter piangere ai tuoi piedi e di essere da te rinnovato.

 

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