Talamo di castità
«Prima che Maria e Giuseppe andassero a vivere insieme, la Vergine Madre, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo» (Mt 1, 18). Il racconto dell’evangelista Matteo, storia divina ed umana, ci entusiasma e ci invita a meditare su Maria, osservandola nell’intimità della sua vita. La umile fanciulla di Nazareth è per noi il vero talamo di castità. È la Fanciulla che, come è scritto nel Salmo 45 ha fatto invaghire il re della sua bellezza (11-13). Maria è il talamo che offrirà la sua umanità per consentire al Figlio di Dio di prendere corpo umano. È Lei che sosterrà il legno della Croce, il sepolcro della reposizione, la gloria della risurrezione. In quel talamo l’umanità intera sarà rigenerata a vita nuova per acquistare la prerogativa di figlia di Dio.
Concedi, Madre, che rifioriscano i giardini dell’amore
dove possano vivere insieme tante delicate creature
condotte da Colui che è il Padre dei poveri e il Datore di ogni grazia.
Fa’ che tutti noi
generati dall’Amore divino
possiamo sempre vivere da veri figli.










