Lunedì Santo

Il Signore è difesa della mia vita. (Salmo 26,1)

 

A Betania, sei giorni prima della Pasqua, in casa di Marta e Maria. A cena: Marta serviva, Lazzaro era tra i commensali, Maria “cosparse i piedi di Gesù con olio profumato di vero nardo, assai prezioso, e li asciugò con i suoi capelli” (Giovanni 12,1-3).

Facendosi uomo il Figlio di Dio aveva riempito il mondo intero del suo profumo. La natura umana era rimasta tutta arricchita delle sue qualità divine. Prendendo parte ai vari momenti ed occasioni del vivere, Gesù aveva maggiormente evidenziato il suo amore e la sua tenerezza verso tutti.

Prima di morire, sei giorni prima, Gesù volle gustare la cena in casa di Lazzaro, rivedere le persone a lui care che tante volte lo avevano accolto. Gesù andò a cena, senza curarsi delle critiche e godendo di tutto. Godette perché Maria gli aveva dimostrato tanta tenerezza ed affetto.

Egli si china sempre a fasciare le ferite dei cuori affranti e continua ad invitare tutti al suo banchetto. Il suo nome è Amore, come tutta la sua vita.

 

Che io continui a gridare il tuo nome, mio Amore, mio Signore, mio Dio.

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