Quaresima 2026| Martedì della II settimana

Illumina i miei occhi, Signore, perché non mi addormenti nella morte. (Salmo 12,4)

 

Com’è opprimente la cecità! Il cieco non sa cosa sia il bianco e il nero, né può comprendere le sfumature dei colori del cielo e l’incanto di un cielo stellato o ricoperto di nubi.

La cecità che ci opprime non ci fa scoprire e comprendere il mondo di Dio, non sappiamo cogliere e vedere i colori di Dio, le meraviglie della sua volontà, lo stupore del suo infinito amore.

Come è difficile scorgere il suo volto che pure ci passa accanto, vive in noi, vive negli altri!

Ma chi può veramente farci da guida? E chi può riportarci sulla retta via?

Com’è piccolo ed angusto il nostro mondo! Com’è povero e limitato il nostro orizzonte!

Gesù è la luce. Luce che illumina ogni uomo. Luce che rischiara e dissipa le tenebre, luce che infonde pace e serenità. Luce che riscalda e dà vita.

 

Gesù, figlio di Davide, che io veda!

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