Quaresima 2026| Lunedì della IV settimana

Esulterò e mi rallegrerò… perché hai guardato con bontà alla mia miseria. (Salmo 30,8)

Il progetto di incarnazione del Figlio di Dio prese l’avvio storico perché Dio guardò con bontà la miseria dell’uomo, che egli aveva creato a sua immagine e che aveva posto nel giardino terrestre come signore dell’universo. Inchiniamoci davanti al Padre di ogni bene per cercare di comprendere i suoi sentimenti di amore.

Gesù nel Vangelo ci presenta l’immagine del Padre che da lontano aspettava il ritorno del figlio allontanatosi dal suo amore. L’immagine dice sempre meno della realtà. Non ci sono immagini adeguate per parlare dell’amore di Dio. C’è la realtà dell’infinita misericordia del Padre che abbiamo ammirato in Gesù.

Adamo ed Eva peccando si erano ritrovati nudi ed erano andati a nascondersi dal suo volto. Non più pienezza di grazia e di felicità, ma tanta miseria e sofferenza intorno. Allora il Padre guardò con bontà la loro miseria e promise il Salvatore, il figlio di una Donna straordinaria. Dio si mosse a compassione dell’uomo che aveva creato e decise di inviare il Figlio suo come Salvatore.

La tua bontà, Signore, è la mia salvezza. Fa’ che anch’io mi offra ai miei fratelli con i tuoi stessi sentimenti.

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