Itinerario Mariano 2023 | Con Maria amabile Maestra- Ventitreesimo Giorno

LA CELLA DELL’AMORE

Come un melo tra gli alberi del bosco, il mio diletto fra i giovani. Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo e dolce è il suo frutto al mio palato. Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore. (Cantico dei Cantici 2, 3-4)

Spesso non è male sognare, soprattutto quando il sogno può veramente divenire realtà. Allora il sogno è aspirazione legittima, quella che Dio stesso ha posto in noi. Il nostro sogno è quello di poter mettere in catene il divino per tenerlo sempre legato a noi. Lo porteremmo dovunque e ci rivolgeremmo sempre a Lui più che ad ogni altro. Anche le tenebre svanirebbero dal nostro sguardo e diventeremmo anche noi sorgente di luce! Non è proibito questo sogno! Maria è stata la «cella del Verbo»: lo ha imprigionato, lo ha stretto a sé, lo ha piegato nella sua stessa piccolezza, lo ha portato dovunque. Si ha quasi l’impressione che Dio si sia fatto prigioniero nel seno purissimo di Maria Vergine! Ma il cuore ed il seno e la mente e il corpo di Maria più che cella di prigionia furono cella di devozione, tempio di amore per il Verbo. Fu il Verbo che si sentì legato a questa Madre purissima e castissima: dovunque si fosse recato non avrebbe potuto trovare un cielo più limpido, una casa più ospitale, un cuore più puro, un tempio più santo. Incarnarsi in quel tempio e discendere in quella cella non fu fatica per la Parola eterna del Padre, vero Dio che vive nell’unità col Padre e lo Spirito.

Itinerario Mariano tratto da “Con Maria amabile Maestradi don Nicola Giordano – Edizioni Vivere in

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