Ascolta, Signore, il grido del tuo povero. (Salmo 33)
Essere poveri, farsi poveri, vivere da poveri è condizione necessaria per entrare nel regno dei cieli e arrivare alla uniformità di sentimenti con Cristo. Disponiamoci dunque ad appartenere alla categoria dei poveri!
Ma cosa può avere di importante e prezioso la povertà? Non è forse costruito sulla ricchezza il mondo in cui viviamo? E non sono i ricchi e i potenti i veri signori del mondo? Come può essere beato il povero?
Gesù condivise la sorte dei poveri. Mangiò con i più derelitti. Non possedette una casa. Non vestì abiti sgargianti. Non ebbe amici influenti. Dall’insegnamento di Gesù deduciamo che ciò che conta è farsi poveri secondo il progetto di Dio, sullo stile di Dio.
Singolare misura di povertà è non cercare protezione e conforto, confidare solamente in Dio, affidare a lui solo tutta la propria vita, non farsi giustizia da sé, sapere perdonare sempre e tutti, prodigarsi per il bene altrui.
Donami, Signore, di condividere la tua povertà: da ricco che eri ti facesti povero per amor mio!










