Rispondimi, Signore, nella tua fedeltà al patto di salvezza. (Salmo 68,14)
Nel suo piano di amore misericordioso, Dio ha voluto e realizzato un patto senza un interlocutore alla pari. Ed è per questo certamente che Dio non verrà mai meno: non si rapporta alla fedeltà dell’altro.
L’uomo, consapevole della sua nullità e del suo peccato, si rivolge a Dio e lo supplica di ascoltarlo in nome del suo patto. Se la preghiera è umile e fiduciosa, è degna di un figlio. Eppure, tante volte, le nostre preghiere non sono povere ed umili e diventano quasi una sfida al Signore. Noi gli diciamo: Se mi ami, ascoltami. Non sappiamo pregare. Non abbiamo capito la grandezza di Dio, il suo amore sconfinato, la sua bontà. Egli è fedele e lo sarà sempre.
Perché non stare al patto dell’alleanza che egli ha fatto per mezzo del suo Figlio? Basterà assimilare gli stessi sentimenti di del figlio Gesù per essere noi veramente e totalmente suoi figli.
Fa’, o Signore, che io ti preghi sempre con cuore di figlio.









