Affida al Signore la tua sorte (Salmo 54,23)
Il Padre ci propone, ci chiama, ci invita, ci aspetta: “Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù. Egli, pur essendo Dio per natura, non tenne per sé gelosamente questa dignità, ma si fece uomo per renderci partecipi della sua natura divina” (Filippesi 2,5ss).
Non potendo sperimentare la miseria del peccato, che ci schiaffeggia e ci umilia, egli ha preso su di sé tutto il peso delle nostre miserie. Il peso che gravava sulle nostre spalle se l’è caricato addosso per liberarci dal male. Maltrattato, si lasciò umiliare e non apri la sua bocca… Fu eliminato dalla terra dei viventi, per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte (Isaia 53,2-9).
Grazie, Gesù. Insegnami ad avere i tuoi stessi sentimenti, la tua stessa bontà.








