Quaresima 2023 | Martedì della quarta settimana

Voi che avete sete, venite alle acque; anche voi che non avete denaro, venite e dissetatevi con gioia.

L’amore di Dio non si può comprare. Egli lo elargisce gratuitamente a chiunque si avvicina a lui con animo disposto ad accoglierlo con semplicità. Si racconta nel Vangelo di Luca che Gesù «era entrato un sabato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Davanti a lui stava un idropico. Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: “È lecito o no curare di sabato?”. Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse: “Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori in giorno di sabato?”». Ecco la sublimità di questo Dio, fattosi uomo e venuto a portare il fuoco sulla terra. La sua, che è autentica, unica, vera, insuperabile Sapienza, ha sconvolto tutti i piani e le definizioni degli uomini. Egli ha riportato la norma di vita non ai formalismi vuoti e senza senso ma all’essenzialità suprema. È molto espressivo il richiamo all’asino caduto nel pozzo e che gli uomini si industriano di tirare fuori per salvarlo. Spesso gli uomini gettano del fango su quei fratelli caduti nel pozzo della miseria o del peccato. Seguire Gesù significa cambiare mentalità ed entrare nella totale disponibilità all’altro. Egli dirà che chi dice di amare Dio e non ama il fratello è un bugiardo. Il banchetto già ricordato lo possiamo definire come il banchetto del superamento del legalismo: far credere che si è perfetti mentre si è soltanto ipocriti. Molto importante è la precisazione che fa l’apostolo Paolo quando afferma che chi arriva a Gesù non riconosce nessun’altra legge se non la sua. Sedersi a mensa con lui, partecipare al suo banchetto di nozze, significa entrare totalmente nel suo stile di vita. Lo stile di Gesù è aperto, dinamico, generoso, trasparente, armonioso, gioioso, positivo. Gesù è vita, non è schema, non è freddezza di cuore, non è chiusura mentale. Gesù è amore vero.

Devo correggere il mio modo di pensare, di agire e di volere. Sento, infatti, che devo incamminarmi verso il luogo o la misura della mia totale trasformazione per essere come Gesù.

Cammino quaresimale tratto da “Quaresima: fissare lo sguardo in Gesù di don Nicola Giordano – Edizioni Viverein

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