Quaresima 2026| Lunedì della II settimana

Salvami, Signore, e abbi misericordia. (Salmo 25,11)

“Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato” (Ebrei 4,15).

Riflettiamo sulle nostre infermità. È importante prendere consapevolezza di quello che siamo, e di quello che facciamo: di quello che Dio si aspetta da noi, delle delusioni che abbiamo procurato, delle mancanze di amore verso i nostri fratelli.

Non possiamo però adagiarci nelle nostre fragilità. Egli infatti è venuto per liberarci dalla condizione di schiavitù. Non lasciamoci nuovamente imprigionare dal nostro egoismo.

Egli ci chiede di andare da lui con fiducia e offrirgli noi stessi.

Dammi, Signore, di avvicinarmi a te con fiducia e sarò risanato dalle mie infermità.

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