Terza Domenica di Quaresima

I miei occhi sono sempre rivolti al Signore…

Volgiti a me, Signore. (Salmo 24,15-16)

 

Abbiamo cominciato un cammino di conformità a Gesù nel suo mistero di infinito amore. “Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù”. Ma per raggiungere la piena uniformità con il modello occorre fissarlo a lungo e con attenzione. Occorre sforzarsi di riprodurlo nella massima fedeltà, provando e riprovando infinite volte.

Si deve cominciare dal rivolgere gli occhi al Signore. È il frutto o la conseguenza di un profondo rapporto di amore. Il rivolgere gli occhi verso il Signore Gesù deve essere animato dalla stessa intensità di amore con cui egli rivolgeva il suo sguardo verso il Padre suo. E i due erano veramente una sola cosa. Intensità, profondità, intimità di rapporto comunionale. Così è dell’amore profondo. Quante cose vanno rettificate, corrette, purificate nella nostra vita!

 

Dammi, Signore, di penetrare nell’intimo, di scendere in profondità per uniformare al tuo i battiti del mio cuore.

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