Quinta Domenica di Quaresima

Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa. (Salmo 42,1)

Ricoperto dei peccati di tutta l’umanità, Gesù appare come l’uomo dal volto sfigurato. Tutti sapevano che non aveva peccato. Ma egli non fa nulla per scagionarsi o per sottrarsi alle conseguenze del peccato.

Che importa se quei peccati sono suoi o dei suoi fratelli? Non è lui il primogenito, il fratello maggiore, colui che deve fare da guida a tutti, colui che deve entrare, per primo, nella casa del Padre per chiedere ed ottenere misericordia?

Ha condiviso con gli uomini tutto. Ha condiviso tutto con me. Quando ho sbagliato, ho ricevuto a volte parole di comprensione, non ho mai trovato chi condividesse la mia sorte e si sostituisse a me. Cristo invece è morto per me. L’Immutabile ed Eterno si è immolato per me. Si è fatto vittima di propiziazione per i nostri peccati.

Signore Gesù, che io ti senta sempre accanto a me, anche nell’errore e nell’umiliazione!

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