Rallegrati, Gerusalemme…
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza. (Isaia 66,10-11)
La nostra vita quotidiana, nello scorrere delle ore, è un alternarsi di luci e di ombre. Luci ed ombre nel ritmo del tempo. Luci ed ombre nelle emozioni del nostro spirito. Luci ed ombre nell’interiorità dei nostri sentimenti. Difettiamo di stabilità o meglio di capacità di stabilità.
Nel Signore invece non ci sono vicissitudini, turbamenti, contraddizioni. Tutto è chiarezza, luce, splendore e grazia. Anzi, in lui, le tenebre diventano luce, perché il male viene vinto, sconfitto. Anche il peccato e la morte più non esistono. “Orsù, dice infatti il Signore, venite a me e i vostri peccati da scarlatti diventeranno più bianchi della neve…”.
Dio è fonte di gioia. Dio è garanzia di amore. Dio è protezione, difesa, aiuto sempre presente in tutte le necessità. Ma perché l’uomo è triste? Perché rimane sordo alla sua Parola? Causa di infelicità è la ribellione al suo volere.
Fa’, o Signore, che nella docilità al tuo volere io ritrovi la mia felicità!









