Padre, se questo calice non può passare senza che io beva,
sia fatta la Tua volontà
Prendono corpo, la domenica delle Palme, i rami di olivo e le olive. I rami vengono agitati da mani innocenti. Le olive vengono pigiate perché diano olio di letizia, di esultanza e di pace a tutto il mondo.
Prendono corpo, la domenica delle Palme, le pietre che gridano «Osanna al Figlio di Davide!» e tutti gli elementi di natura che si arrestano, attoniti, mentre si mette in cammino il corteo del Golgota.
Lontano, alcuni affilano le lance e ordiscono gli inganni. Vengono preparate le monete del tradimento e i falsi accusatori. C’è aria di congiura!
Solo nel cuore del Figlio di Dio c’è esplosione di amore. Come il cuore batte alla vigilia di grande festa, alla vigilia delle nozze, così il suo cuore freme finché non spunta l’alba del nuovo giorno.
Egli sa bene che la mensa è pronta. La vittima è pronta. Il sacerdote è pronto. Il patibolo è pronto. Patibolo atteso, patibolo sognato, patibolo preparato dal suo stesso cuore.
Amore infinito, resosi vittima e sacerdote!
Amore immenso, entrato nel tempo e nello spazio per abbracciare l’uomo ed i suoi rami, foglie e frutti.
Nicola Giordano, “Quaresima – intimità divina”, Edizioni VivereIn, 1986









