PERCHE’ I GIGLI?
Io sono un narciso di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i cardi, così la mia amata tra le fanciulle. (Cantico dei Cantici 2, 1-2)
«Tutta la creazione è in attesa di essere liberata dalla corruzione». Ma cosa fanno i gigli in tutto questo concento? Sono delicati e puri, fragili e profumati. Cosa fanno, dunque, i gigli? E cosa fanno tutti i fiori e tutti i colori e tutte le luci dell’universo intero? Cosa attendono per dare inizio al tripudio, all’osanna, alla gioia prorompente da ogni angolo e da ogni cuore? Esulteranno tutti gli esseri e mille saranno i suoni, le luci, i colori; mille i sorrisi, grande il tripudio e l’esultanza perché tutto sarà amore. Cosa fanno allora i gigli? Attendono l’amore sconfinato e puro, profumato ed intenso, vivo e profondo, l’amore svelato e ricambiato, l’amore col quale il Padre genera il Figlio e lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio e Maria viene fecondata di Spirito Santo e gli uomini vengono fatti sedere con abiti risplendenti come il sole e bianchi come la neve. Ecco cosa fanno i gigli: attendono amore perché nell’intero universo si oda il canto che dice: «Sei tutta bella, o Maria» e poi continua: «L’Agnello immolato è degno di ricevere gloria, onore e lode» dal mondo intero!
Itinerario Mariano tratto da “Con Maria amabile Maestra” di don Nicola Giordano – Edizioni Vivere in









