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Domenica
di Risurrezione


 

O Padre che in questo giorno per mezzo del tuo unico Figlio
hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna,
concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione,
di essere rinnovati nel tuo Spirito.

 

 

Celebrare la Pasqua di risurrezione…
La Pasqua è il nostro giorno, la nostra vita, il nostro destino, il nostro nome. Pasqua siamo tutti noi rinati in Cristo e uniti a lui nel trionfo. Oggi e sempre è Pasqua, perché oggi e sempre Cristo è risorto.

Cristo, nostra speranza, è risorto!

Cristo, nostra vita, è risorto!

Cristo, nostro amore, è risorto!

Cristo, atteso dalle genti, è risorto!

Cristo, luce degli uomini, è risorto!

Cristo, meta di ogni cuore, è risorto!

Cristo, certezza assoluta, è risorto!

Ma un giorno egli domandò: «E voi chi dite che io sia?». Oggi il Risorto si avvicina di nuovo a ciascuno di noi e ci ripete: «Ma voi chi dite che io sia?».

Non è facile rispondere, perché forse non l’abbiamo ancora incontrato sul lago, o lungo la strada di Betania. Forse i nostri cuori sono ancora chiusi e i nostri occhi ancora velati e non riusciamo a vederlo! Forse, siamo anche noi in attesa di altre speranze messianiche, come quelle che il diavolo tentatore suggerì proprio a lui, nel deserto. Forse ancora dominano in noi l’interesse, il lucro, la ricerca del piacere, la comodità, la vanagloria, la superbia, la sensualità. E lui, già risorto, torna a chiederci: «Per voi, io chi sono?».

Quanti lo videro, quel giorno, lo abbracciarono con tutte le forze. Così fece Maria di Magdala. Così fecero tutti gli altri Apostoli.

Anche noi abbiamo un modo per cantare l’alleluia pasquale ed è quello di abbracciare il Risorto fino a diventare testimoni della risurrezione. Per lui dobbiamo diventare testimoni, cioè martiri, perché altrove non c’è salvezza.

Perché, Signore, giaccio ancora lungo il ciglio della strada e non trovo la forza di gettare via le mie stampelle per correre da te? E perché, Signore, avverto ancora in me la pesantezza del dubbio, come quello dei discepoli di Emmaus prima di essere ammessi al tuo banchetto? Forse per me tu non sei ancora Risorto? O forse io mi sono venduto e ho rinnegato la tua risurrezione?

Chiunque l’abbia visto, trovi la forza di predicare: «Cristo mia speranza è risorto e ci precede, dovunque».

Nicola Giordano
(da Quaresima vita in Cristo)

 

 

 

 

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