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Quinta Settimana di Quaresima 2012

L’ABITO DELLA CORDIALITÀ

Nel  nostro  cammino quaresimale, mentre stiamo andando incontro allo Sposo dell’umanità, come Gesù volle presentarsi a quanti lo aspettavano come salvatore, stiamo cercando di crescere nella via della piena conformità a Lui.

La conformità piena comporta avere i suoi stessi sentimenti, le sue stesse aspirazioni, i suoi progetti, i suoi programmi. Egli, Gesù, il vero Figlio di Dio, la Sapienza infinita che tutto ha creato, tutto conosce, tutto regge, ha voluto farsi come noi. Si è fatto uomo, è nato da una donna, ha chiamato tutti gli uomini “amici”, ha pagato i debiti dell’intera umanità, ha distribuito un pane ed un vino che non si esauriscono e che danno a tutti l’alimento per l’eternità. Ogni persona che mangia questo pane avrà la vita e chi beve  il suo sangue non avrà mai sete.

Noi vogliamo o dobbiamo avvicinarci maggiormente a Lui:
cercarlo, invocarlo, seguirlo e soprattutto amarlo,
amarlo intensamente come si ama un amico, un fratello, uno sposo. 
 
Lo sposalizio con Gesù comporta la piena intimità di vita con Lui. Lo sposalizio significa scelta unica, assoluta, totale. Comporta piena comunione, totale condivisione, interminabile amore, inscindibile unione per poter dire, come l’apostolo Paolo: “Non sono io che vivo, è Cristo che vive in me”.
Questa intimità, questa comunione la identifichiamo
con l’Abito della cordialità adatto per questa settimana, la quinta di Quaresima. La vogliamo vivere come la  “vigilia affettuosa e delicata delle nozze”. 

Gesù, lo Sposo, è veramente l’“Amante innamorato” dell’intera umanità.
È lo Sposo saggio che non ha commesso un errore di valutazione. Ha scelto e deciso, essendo Dio, somma saggezza e infinita perfezione, di sposare l’umanità intera. Ci riesce difficile capire che cosa l’abbia spinto a fare questa scelta. Tutti siamo opera delle sue mani e frutto del suo amore. Egli non dimentica mai nessuno, sta sempre con noi, su di noi vigila, ci aspetta e ci conserva il posto.

L’Abito della cordialità
è quello intessuto e vissuto dalla Madre. Nella preghiera riferita alla Madre si legge: “Voglio stare accanto a Te, Figlio, mio ed unirmi sempre a te anche nel dolore”.
Noi gli diciamo: “Amore di vita, concedici di giungere al connubio con Te”.

In questa settimana vogliamo vivere il cammino di ricerca dello Sposo come:
* Giovanni, l’apostolo, per posare il nostro capo sul suo cuore;
* Marta di Betania, per ospitarlo in casa, profumarlo e baciargli i piedi stanchi;
* Zaccheo, per preparargli un banchetto festoso e armonioso con tanti invitati;
* Pietro, per  condurlo a casa e mettergli a disposizione tutta la nostra vita;
* l’uomo di Cirene, per seguirlo abbracciando la croce;
* la Madre, per stargli accanto con delicatezza e amore purissimo.

d. Nicola Giordano



        L’Abito della cordialità

       What     The dress of warmth

            El vestido de la cordialidad

       Siège    Le Vêtement de la cordialité

 

 

 

 

 

 

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