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Da quale parte sta la ragione?
Quando due giudici o anche due persone dissentono tra di loro con la pretesa di far prevalere la propria ragione, è chiaro che non ci si può schierare dalla parte di uno dei due contendenti. È quanto ci sentiamo di affermare in questo momento storico quando in alcuni Paesi del mondo, dove fino a qualche mese fa dominava la concordia, recentemente è scoppiata la discordia. Il resto dellumanità e delle istituzioni si sta dividendo a sostegno delle due parti belligeranti.
Quando nel divampare dei contrasti emergono o sono sottintese posizioni di prestigio o di interesse economico maggiormente prende consistenza nel nostro spirito il dubbio sul perché delle divisioni e, soprattutto, sugli strani schieramenti di altre potenze sotto la pretesa del volere imporre la ventilata democrazia.
Non si può sapere da quale parte stia la verità se poi gli stessi giudici o propugnatori di alleanza usano armi che producono lotte, divisioni, guerre.
Conveniamo che si deve intervenire per garantire la pace. Ma ci interroghiamo sulle modalità più sagge. È come dire che una parte deve essere comunque condannata a discapito dellaltra. I piatti della bilancia devono essere bene equilibrati, sempre. Daltronde, si sa bene che lequilibrio sicuro non è quello di un momento. Sarà sufficiente che cambi la direzione del vento perché il piatto della bilancia propenda per una delle due parti. Non si comprende il risveglio di un popolo dopo molti anni di silenzio. Non cè, forse, il desiderio di conquistare il dominio, o la ricchezza, o il benessere un tempo perduto?
Ci tornano in mente gli insegnamenti di Colui che fu e rimane sempre il giudice giusto che ha insegnato a contrastare la violenza col bene. Perché, dunque, lEuropa nel caso della guerra libica è suddivisa ed invece di cercare che i duellanti possano incontrarsi, si schiera con forti armi contro uno dei due belligeranti? Occorre adoperarsi per costruire pace tra i belligeranti perché entrambi sbagliano.
Quale disegno arrogante, presuntuoso sta favorendo queste sommosse?
Cosa pensare delle occupazioni delle grandi basiliche, come quella di San Paolo a Roma? È forse iniziata anche la guerra santa, comunque minacciata da Gheddafi, ma bene programmata dagli integralisti islamici?
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