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Settimana Santa

Non so perché si chiama Settimana Santa questa settimana che ci accingiamo a vivere.
Tutte le settimane, come tutti i giorni sono santi.
Tutte le persone ed i luoghi sono santi.
Tutti siamo estensione e partecipazione di Dio, che è santo.
La sua santità si applica e si allarga su tutti, per partecipazione di amore.

La santità, come qualità essenziale di vita,
non è una prerogativa che riguarda o che spetta solamente ad alcune persone o ad alcune circostanze.
Sarebbe una cosa molto brutta se ci fossero momenti santi e momenti diabolici!

 Perché questo nome di Settimana Santa?

 Non credo che si possa addurre come ragione il fatto
che in questa settimana si vive un clima di particolare comunione o incontro con Dio.
Quando lo stesso clima non si vive durante ogni giorno, ogni ora, ogni settimana
è segno che c’è un distacco tra noi e Dio e che questi entra nella nostra vita come episodio occasionale.
Non si può vivere distaccati o separati da Dio, dal Santo.
La vita, nel suo costante divenire,
dovrebbe significare maggiore presa di coscienza della santità.

Non credo possa essere una giustificazione il particolare
che in questa Settimana si è portati a rivivere alcuni momenti salienti della vita di Gesù.
In tal modo si tratterebbe solamente di rievocazione storica
e ogni rito potrebbe anche assumere il volto di una rappresentazione teatrale.

Noi tutti siamo immersi nella vita divina più di quanto possiamo immaginare e pensare.
Chi sta in Dio non può considerarsi attore occasionale.
La nostra vita non si può ridurre ad un’azione scenica.
Ha avuto inizio la nostra esistenza come estrinsecazione dell’amore di Dio,
ma non si esaurirà mai perché Dio non è l’attore che “esce di scena” ad un determinato momento.
Noi non siamo giocattoli momentanei nelle mani di Dio.

Perché, allora, questo nome o definizione?

Ma, tralasciamo di soffermarci ad indagare sul particolare di una definizione
che potrebbe anche non avere un valore particolare.
Addentriamoci, invece, nella profondità dei misteri che in questa settimana siamo chiamati a vivere.

Comprenderemo il suo significato se ci ricordiamo
che in questa Settimana siamo chiamati a vivere con singolare partecipazione
ed intensità il connubio con Gesù, il Figlio di Dio fattosi uomo e giunto al termine della sua missione sulla terra.
La sua missione infatti si prolunga nell’esistenza di ogni singolo uomo.

Possiamo dire, e dobbiamo convincerci,
che per noi la Settimana santa
deve significare
qualcosa,
deve costituire un momento di vita,
deve segnare un totale cambiamento di gusti, di abitudini, di mentalità.
La Settimana Santa deve coincidere col nostro rinnovato impegno a vivere,
con particolare affinità di spirito, “i sentimenti” di Gesù.
Mai come in questa Settimana si fa più pressante l’esortazione dell’Apostolo:
“Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù”.

La Settimana Santa non è una settimana di riti o cerimonie sacre.
È una dimensione di vita,
una realtà nuova,
un chiaro programma di profonda comunione con Dio.


Auguri!

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