Mentre si auspica il dialogo, si assiste allimperversare delle chiacchiere. Al genere delle chiacchiere appartengono, secondo chi scrive, tutte quelle belle parole che si ripetono ad ogni convenienza.
Il testo senza chiacchiere, lunico che assolutamente non ne contiene e non si dimostra favorevole ad esse, è la Sacra Scrittura. In maniera particolare, perché a noi più vicino come storia e linguaggio, è il Nuovo Testamento, tutto il corpus che va sotto questo nome e che la Chiesa, unica depositaria ed autentica interprete, ha codificato da secoli. Non troviamo in esso, nessuna indulgenza alle chiacchiere e nessun compromesso con le pseudoverità.
Tralasciando temi di altissimo valore etico contenuti in questo Corpus di Testi sacri, ciò che maggiormente ci interessa sottolineare, in questo momento, è la dignità umana affermata e richiesta in tutte le pagine. La dignità è sempre segno di nobiltà danimo, di coerenza e costanza nel vivere quotidiano.
La Sacra Scrittura, in particolare il Nuovo Testamento, ci parla della grandezza, della sublimità, della straordinarietà del mistero cristiano nel risvolto della quotidianità del vivere umano che trova in Gesù il Maestro, il Modello, lEsempio, il Testimone e soprattutto lAutore di una realtà di vita nuova che deve essere proposta a tutti gli uomini. È la sola proposta che può dare e produrre giustizia, pace, armonia, dignità di vita.
Fra i grandi doni che Gesù ha dato allumanità ci sono i Sacramenti, strumenti di grazia che conferiscono splendore di vita divina alla grandezza umana. I Sacramenti, soprattutto Battesimo, Cresima ed Eucaristia, rendono luomo intimamente partecipe della vita divina. Ma, purtroppo, questi tre sublimi Sacramenti, vengono profanati a causa della impreparazione e soprattutto dal fatto che stanno diventando occasione di laute feste. Non si vuole parlare dello scempio che si commette durante la celebrazione del Sacramento del Matrimonio!
Per questo vogliamo esprimere la nostra ammirazione verso un Sacerdote che ha saputo mettere i paletti per lamministrazione della Cresima. È un buon segno e per noi una buona premessa. Un giovane sacerdote, già parroco, dice no. Bravo, don Roberto. Forse altri avrebbero detto sì, indulgendo al permissivismo inteso come accondiscendenza sotto il pretesto di agganciare i lontani. Il cristianesimo vuole il dialogo e la testimonianza non il cedimento vile ed ipocrita. Gesù è Via, Verità, Vita. La grazia non è pari allantipasto di un pranzo di lusso. I Sacramenti non sono riti magici o spettacoli di moda. Dialogare è volere giungere alla Verità, che è Cristo. Cedere è come rinnegare o mutilare la Verità.
Uomo senza chiacchiere è Gesù. Egli è la Parola incarnata che fra laltro ha detto alluomo: Siate santi come il Padre vostro che sta nei cieli. Il Padre è il Dio, fonte di ogni bene. Egli è perfezione somma, armonia immensa, sublime amore. Quando si parla di cieli noi intendiamo la somma giustizia, la immensa bontà, la non mercanteggiabile verità.
N. G.