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Meditando il
Natale

Parlare del Natale non è assolutamente semplice. Il Natale non è una ricorrenza celebrativa né una data commemorativa. Natale è il compimento di un grande mistero che coinvolge, nello stesso tempo, la divinità e la umanità combinate insieme e progettate dall’Autore sommo dell’esistenza e del vivere. 

Il progetto del Natale ha un Autore sommo, saggio e potente: il Pantocratore. Il destinatario non è uno solo ma un numerosissimo agglomerato di persone che comprende tutto il passato, il presente e l’avvenire. Nessun vivente può ipotizzare o pronosticare l’esito finale, né come né quando sarà il suo ultimo compimento.

Il Natale è, innanzitutto
, mistero.

Come tale sfugge alla visione dell’uomo e alla sua capacità di comprensione e, soprattutto, alla sua volontà di concretizzazione presente ed immediata. Il mistero del Natale abbraccia tutti i confini ed i limiti dell’universo, iniziando dall’inconoscibile, inesplorato ed indescrivibile Inizio, Fonte e Avvio di esistenza.

Ci piace che tante persone si sforzano di scoprire l’origine dell’esistenza: in quale giorno si è acceso il primo sole, non quello astrale, ma quello che è irradiazione divina sul mondo intero.

Pur ammirando studiosi e scienziati, rimaniamo sempre dubbiosi e scettici non sulla loro capacità ma sul traguardo da loro pronosticato o atteso. Molti, purtroppo, non credono in Lui, somma Sapienza ed infinito Amore.

Vorremmo per primi giungere alla conoscenza del sommo Autore, Principio di ogni bene e Fonte di ogni bontà. È il Padre nostro che sta nei cieli, come ci è stato insegnato a chiamarlo e ad invocarlo da Gesù, il Figlio unigenito. La nascita in terra di Gesù rimane per sempre il primo Natale nel quale tutti siamo stati incorporati.

Voler risalire alle origini del vivere umano diventa impresa impossibile. Quanti millenni sono passati e quante miriadi di persone si sono succedute! Troppi eventi, troppa storia, troppi mutamenti sono avvenuti nello scorrere dei millenni. Quanto tempo dobbiamo attendere per stabilirci nel Natale di Gesù, amico e sposo?

Spesso ci fermiamo ad ipotizzare e ad auspicare il futuro. Sul passato non si può entrare. Ma il futuro che vogliamo lo immaginiamo come l’eterno Natale nel quale ogni uomo troverà la sua immagine configurata a Gesù, il nato da Maria, la Vergine Madre per opera dello Spirito Santo.

Per noi il Natale rimane mistero amabile. Solo la divina Sapienza può rivelarci e condurci per mano lungo lo scorrere del tempo ed immergerci nel silenzio vitale nel quale ha costruito la sua dimora. Tutti potremmo disegnare e realizzare il Natale a modo nostro. Nessuno, però, può fissare una data, comprendere il mistero umano e soprattutto quello divino, in noi.

Che cosa è stato deciso ed attuato dalla somma Sapienza, dall’immenso Amore e dalla straordinaria Potenza per noi nel primo Natale, quello vissuto a Betlemme?

Siamo invitati a riflettere e meditare mentre, a volte, ci assalgono i dubbi. Conti­nuiamo a meditare ed a contemplare. Tanti vorrebbero conoscere la Fonte e la Causa primordiale per meglio comprendere la storia del Natale e diffondere la Notizia buona e vera.

Sarebbe bello costruire un Natale ideale con personaggi veri, a cominciare dal primo Adamo ed Eva e poi Caino ed Abele, Abramo, Isacco, Giacobbe fino ai re antichi e potenti per poi giungere a filosofi, astrologi, profeti e sacerdoti del nostro tempo.

Il come, il tempo, la ubicazione, le dimensioni di un tempo, probabilmente non hanno più un valore. Vaghiamo nel buio pur continuando a voler sperare di vivere il vero nostro Natale.

C’è oggi e ci sarà sempre il Natale?

È riportata solo una data sul calendario descritto dagli uomini. Ma che valore ha quella data? Chi ha potuto descrivere la grotta, la stalla, le stelle e, soprattutto, la Donna, Vergine Madre?

Le connotazioni da noi auspicate possono essere trascritte in un registro moderno dove siamo iscritti anche noi, a firma di Maria e di Giuseppe, con la garanzia dello Spirito Santo. Questa storia ci appartiene. Dobbiamo e dovremmo cercare di viverla credendo al mistero nel quale siamo stati inseriti dalle origini del piano divino. Ci viene detto di renderlo luminoso, saggio, benefico per l’intera umanità.

Ci sarà un giorno quando si dovrà dire basta al Natale già vissuto a Betlemme?

Della profezia di Isaia sono già trascorsi più millenni. Dall’adorazione dei Magi e dal loro ritorno a casa sono già passati molti altri anni. Oggi ed ora dove siamo?

Ci auguriamo di ritornare a contemplare il Bambino nato per noi e che Egli ci indichi la nuova strada per ritornare alle nostre case e rinnovare la nostra adorazione e la nostra fede in Lui. Gli chiediamo che trasformi il nostro piccolo io in tabernacolo del suo Amore verso tutti gli uomini. Quanto tempo dobbiamo farlo attendere fuori della nostra dimora e del nostro io apatico e incredulo? Se Egli non nasce in noi e se noi non lo amiamo come Amico, Fratello, Sposo, Natale non è.

Vieni subito Signore Gesù! Tutto il mio essere è tuo. Non voglio che Tu torni ad abitare nella grotta di Betlemme. Tanti uomini ancora oggi ti aspettano e ti invocano. Vieni presto! Non tardare perché fuori c’è nebbia e noi abbiamo smarrito la strada.

 

Nicola Giordano

         Meditando la Navidad

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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