Bugie inganni seduzioni
Si può tollerare tutto nella vita anche le ingiustizie, la violenza, il terrorismo. Ci si augura, infatti, magari illudendosi, che questi mali cessino: che trionfi la giustizia, che cessi la violenza, che venga annientato il terrorismo. Si può anche tollerare che qualcuno ti tradisca o ti derubi o ti calunni. Sono vizi che esplodono come scintille di malattie mentali a volte causate da penurie, da povertà, da stanchezza.
Chi riesce a tollerare tutti questi mali potrebbe essere proposto per il Premio Nobel per la pace. Lo potremmo anche chiamare debole e lo potremmo anche relegare tra la categoria degli sciocchi.
A volte, o spesso, conviene lasciare che un asino ragli e che un cane abbai. È la loro natura. Si potrà mettere la museruola al cane e si potrà incarcerare il terrorista.
Ma non si possono assolutamente tollerare le bugie, gli inganni e le seduzioni. Lo deduciamo espressamente da quel grande Maestro di pazienza, di virtù, di misericordia, di modestia, di bontà che fu Gesù Cristo. Seppe perdonare tutti, anche i suoi crocifissori. Raccomandò ai suoi fedeli di perdonare il fratello che sbaglia settanta volte sette e raccomandò di pregare per il nemico.
Ma proprio Lui, Gesù Cristo, definitosi Via, Verità e Vita, non ha mai perdonato lipocrita, cioè il bugiardo, il seduttore, limbroglione. Le sue parole più violente, la sua condanna senza attenuanti, il suo rifiuto più categorico, lha dimostrato contro lipocrita e contro il seduttore fino al punto di dare allipocrita lappellativo di sepolcro imbiancato, di cadavere ambulante e di identificarlo col diavolo.
Per una volta ci rifacciamo a Lui, a Cristo, anche se non vorremmo scomodarlo dal momento che altri lo vogliono deporre dalla croce ed altri ancora (e sono purtroppo molti) lo definiscono uno stupido ed un fallito.
Noi lo riteniamo somma sapienza, somma giustizia, perfetto amore, grande luce, insuperabile maestro, sublime modello. Non si appropriò di alcun titolo che non gli fosse proprio e non volle sostituirsi a nessuno anche se ne aveva tutte le capacità e la forza adeguata per farlo. Rimandò tutti allosservanza delle leggi bandendo le varie forme di ipocrisia, compresa quella religiosa. Ma non fu mai tenero con il perverso e lastuto. Ed ebbe la forza di opporsi contro tutte le forme di compromesso tra il bene ed il male. Egli disse, tra laltro, che non si può servire a due padroni ed invitò a stabilirsi nel sì o nel no. Il sì è la chiarezza, la onestà, la giustizia, la verità, la pace, la concordia, lamore. Il no è linganno, lipocrisia, la menzogna, la disonestà, limmoralità. Egli rigettò lapatico, lindifferente, labulico, il bugiardo.
Ma come Lui non possiamo più tollerare gli ipocriti che, militando sotto pelli di agnelli, rimangono lupi voracissimi e serpenti velenosissimi. E se qualcuno volesse chiederci con chi ce labbiamo non abbiamo nessuna difficoltà a dichiarare che saremo anche deboli ma non fessi perché non si può più tollerare che i fautori delle dittature e della lotta, coloro che hanno rimesso sulle cattedre i terroristi e consentono che facciano da maestri anche legiferando dagli scanni del Parlamento, avendo cambiato abito, si fanno propositori di conferenze per la pace ed affermano che sarà un momento di grande progresso se ci si potrà sedere intorno allo stesso tavolo, lupi ed agnelli, omicidi mai pentitisi, serpenti velenosi, truffatori ed imbroglioni con le vittime ancora sporche di sangue. La mistura che ci stanno propinando è la più velenosa di quante se ne potrebbero immaginare.
Ci auguriamo che la coscienza patria e lonore di ogni singolo uomo onesto insorgano per dire basta alle bugie, agli inganni, alle seduzioni.
N. G.