login chi siamo associati on line newsletter

 

25 marzo
La festa della Théosis
Solennità dell’Annunciazione del Signore

Vogliamo farci voce ed interpreti dell’intera umanità in questo giorno ricordato come la Solennità dell’annunciazione dell’Angelo a Maria, la giovane Donna di Nazaret, prescelta da Dio, ad essere Madre umana della divina Sapienza, venuta sulla terra, come vero uomo, per redimere tutta l’umanità.

La predestinazione di cui parla l’apostolo Paolo effettivamente trovò il compimento storico nel momento in cui la divina Sapienza prese forma umana, nel seno della Vergine Madre. Non fu episodio singolare ma fu il compimento del piano universale di Dio che aveva stabilito che con la incarnazione del suo Figlio, tutti gli uomini sarebbero diventati, nella loro natura, pienamente come il Figlio. Questo Figlio, per rendere tutti gli uomini come Lui, doveva nascere da una donna, non da un uomo, perché il vero Padre, il Genitore vero e sommo, era Dio, Onnipotente, Infinito, Santo.

La data storica di questo evento straordinario è stata voluta dagli uomini. In quel momento non ci fu un notaio o uno storico che redisse l’atto di concepimento. Noi crediamo nella storia vera, perché la storia che è intessuta di fede, ci conferma che proprio nel giorno in cui il Figlio di Dio, per opera dello Spirito Santo discese nel seno della Vergine Maria, tutta l’umanità ha vissuto il natale del suo diventare “figlio di Dio”.

Questa certezza nel piano divino trova maggiore consistenza nel giorno in cui una creatura umana riceve il dono specifico di grazia, durante il Battesimo e la discesa dello Spirito Santo con la proclamazione della voce divina che garantisce ad ogni battezzato la dimensione di configurazione a Gesù.

Per ogni cristiano battezzato, questo giorno ricordato come la storia dell’evento divino in Maria, diventa anche il ricordo divino della divinizzazione umana.

Forse dovremmo prendere coscienza di questo evento che ci tocca nella essenza della nostra vita. L’annuncio dato a Maria, e ricordato oggi, è anche dato a tutti gli uomini che dovrebbero trasformare l’annuncio in storia: storia vera, personale, voluta da Dio. Egli ha predestinato tutti gli uomini ad essere come il Figlio suo. Egli ci vuole figli nel Figlio.

Oggi, ricordando l’evento storico, anche se non conosciamo perfettamente la data o il mese o il giorno, ogni persona dovrebbe gioire e godere ricordando quell’evento predestinato per tutti. Non sappiamo bene altri particolari legati al tempo e alla stagione, ma quel giorno ogni uomo ha ricevuto la promessa divina.

Se è bello ricordare l’anniversario del giorno natale da un padre e una madre, l’ora, il momento, le circostanze storiche, ci auguriamo che prendiamo coscienza che quel giorno appartiene alla nostra storia. Se diciamo grazie a Dio Padre, dobbiamo dire grazie anche alla cara Madre Maria ed implicitamente ai nostri genitori che ci hanno visto nascere su questa terra e a quanti ci hanno voluto associare al battesimo di Gesù per ascoltare la voce dal Padre da cui tutto prende vita. Noi siamo veramente Figli di Dio, Fratelli di Gesù, viventi grazie anche a quell’alito di vita, lo Spirito Santo, che ci ha detto che siamo anche noi figli nel Figlio.

d. Nicola Giordano










 

 

SEDE NAZIONALE - C.da Piangevino, 224/A - 70043 Monopoli BA - tel. 080 6907012 - fax 080 6907026
SEDE INTERNAZIONALE - via A. Solario, 91 - 00142 Roma - tel/fax 06/59640096 - CF 97291270581

credits