QUALCUNO CI STA PRENDENDO IN GIRO
Prodi è stato sconfitto. Prodi si è dimesso. Prodi ha preparato dodici nuovi punti. Prodi dichiara che riprenderà con nuovo slancio. Prodi afferma che la sua coalizione è coesa. Prodi abbandona i DICO. Prodi continuerà coeso fino alla fine della legislatura
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È proprio vero che qualcuno ci sta prendendo in giro giocando sulla nostra pazienza e tolleranza. Siamo proprio daccordo che continueremo ad essere i buoni pacifisti stile Italia? A dire il vero Vicenza ci ha insegnato a coalizzarci per protestare. Ma quei tali sono stati capaci. È il loro stile ed è la loro arma vincente. Noi siamo educati, gentili, signori e ci lasciamo ingannare ed abbindolare.
Siamo daccordo con il Presidente Napolitano che ha rinviato Prodi alle camere per tentare il salvabile. La situazione italiana ed internazionale già sta vivendo momenti difficili. Occorre decisione, chiarezza, lungimiranza, scaltrezza. Siamo convinti che il Presidente della Repubblica non ci veda chiaro e bene ha fatto ad optare per un nuovo tentativo. Anche per lui la saggezza e la prudenza devono essere la regola del comando.
Se diciamo che qualcuno ci sta prendendo in giro non ci riferiamo al Presidente Napolitano. Ma, e lo ripetiamo con grande disgusto, qualcuno veramente ci sta prendendo in giro. Non riusciamo a capire soprattutto la coesità dal momento che la parola viene ripetuta a tutti gli alleati di una corrente. Tutto è garantito, tenuto segreto, ma non ci vengono date le prove. Continua il gioco dei partiti e delle promesse interne. Non riusciamo a capire laltalena di persone che cambiano abito burlandosi di quanti li hanno eletti quali rappresentanti di un partito e di una coalizione. Non riusciamo a capire come mai le decisioni parlamentari vengano approvate e poi disdette apportando cuciture e ricuciture strane dopo pochi giorni e a seguito di alcuni scossoni. Se Prodi non fosse stato messo in minoranza i DICO sarebbero passati impunemente oppure il Governo sarebbe caduto tra qualche mese. Pensiamo proprio ai Pacs. Hanno tentato di prenderci in giro cambiando nome. In quel momento il clima era rovente. Lo Stato contro i Vescovi. I Politici direttamente anche contro Benedetto XVI. Ci piace Benedetto XVI, a nostro giudizio, ottimo difensore della verità e grande maestro di moralità.
Ora i DICO sono stati dimenticati. Ma, per sempre o finché dura questa stagione? E che cosa è successo? È stata, forse, chiusa la bocca a Ruini e a tutta la CEI per assicurare la continuità del governo Prodi? Chi ne ha guadagnato? Forse il Vaticano si è venduto a favore di Prodi? È questo il prezzo pagato allEpiscopato dal Governo Prodi?
Pare infatti che alcuni senatori, ad esempio Andreotti, hanno cambiato bandiera ed ora voteranno a sostegno del Prodi che, stranamente, un giorno si dimette ma subito dopo si dichiara pronto a riprendere il suo posto. Che vergogna! È una contraddizione fuori regola! Ma se sui Pacs o DICO Prodi aveva deciso la sua disapprovazione avvalendosi della sua coerenza etica, perché non fu capace di opporsi quando il suo Consiglio si espresse a favore? Il tutto avvenne nella imminenza del viaggio per lIndia! Quale guadagno ha Prodi e i suoi corifei dallIndia? Perché qualcuno non informa i poveri cittadini sullutilità che potrebbero ricavare dai contratti indiani? La verità è che, come prima è derivato dalla intesa con la Cina, così pioveranno sui poveri italiani altre misure che indurranno a chiudere le loro attività per fallimento. Anche la Fiat si è trasferita in India, non certo a scopo di beneficenza!
Ed ora il Professore cosaltro ha promesso di offrire o ha offerto a coloro che prima lo incalzavano perché fossero approvati i DICO? Cosaltro verranno a dirci ora la Bindi con la Pollastrini? Assisteremo, per caso, ad un altro digiuno di Pannella che si è pronunziato a sostegno di Prodi?
È evidente che qualcuno o più di qualcuno ci sta prendendo in giro e ne siamo stanchi!
Cosa ne è ora di certi uomini, sedicenti intellettuali o di antica fede cattolica, che hanno strombazzato contro la Chiesa affermando la loro interiore coerenza sociale e politica, mettendo sotto accusa il Vaticano, Benedetto XVI e il Santo Ufficio?
A noi, sinceramente, non interessa quello che dicono i saltimbanchi e i giocatori di prestigio o i mafiosi della politica. Non accusiamo un partito a difesa di un altro. Diciamo soltanto che ci sentiamo presi in giro, quotidianamente, e contro questi ignobili giochi protestiamo.
Come elettori e come cittadini paganti le tasse che servono anche per pagare, lautamente, tutti gli uomini politici di sinistra, di centro e di destra, vorremmo maggiore chiarezza sulle leggi che ci piovono addosso come erbacce intossicanti o come funghi velenosi. La chiarezza la vogliamo da tutti. Ad iniziare dai sedicenti cattolici che dovrebbero trovare il coraggio di dirci cosa vogliono farci credere quando affermano cose diverse da quelle dichiarate prima. Possibile che non si vergognano di essere e comportarsi da veri impostori? Ci rivolgiamo particolarmente ai sedicenti cattolici che militano in alcuni partiti. Non stiamo difendendo gli altri camaleonti della politica. Ma ai sedicenti cattolici vogliamo dire: illustri onorevoli, non pretendiamo la chiarezza dagli altri, cioè dai diversi. Volete avere il coraggio di essere chiari ed onesti perché cattolici? Perché non ci dite quale pezzo di torta vi ha riempito lo stomaco?
R.B.