la stampa riporta che un gruppo di intellettuali cattolici ha firmato un appello affinchè i Vescovi rinuncino ad un documento sui DICO ritebìnendolo "di inaudita gravità", mentre l'on. Bindi ha affermato, per stemperare i toni, "io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio".
Mi chiedo perchè se tutti possono affermare i loro principi non lo possiamo fare anche noi cristiani?
Eppure paghiamo le tasse come tutti gli altri.
Grazie
RISPOSTE
Autore:
viverein
Data:
16/02/2007 9.42.36
Oggetto:
Il cristiano ha doveri civici improrogabili
Messaggio:
È evidente che spuntino i funghi quando c'è umidità. Il gruppo di intellettuali cattolici di cui si parla a nostro giudizio sono persone che si autodefiniscono intelletuali cattolici. Un principio di elementare convenienza umana afferma che a chi afferma qualcosa incombe l'obbligo della prova. Tali intellettuali dovrebbero dimostrare la duplcie affermazione che sono intellettuali e che sono cattolici. E pur ammettendo che siano intellettuali, glielo concediamo con gratuita convenienza, dovrebbero dimostrare che sono cattolici. E su questa affermazione avanziamo le nostre riserve. Se dichiarandosi cattolici si riferiscono al valore lessicale del termine, potremmo anche concedere che lo siano. Se invece il termine cattolici come è ormai prassi diffusa deve essere collegato e dipendente dall'idea cristiana, noi ci sentiamo di sconfessare la loro autonoma dichiarazione. Diventino cristiani e poi si professino cattolici
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