Ho letto quanto è successo a Milano qualche giorno fa: nel praticare un aborto selettivo alla trentacinquesima settimana per sopprimere la gemella con una alterazione cromosomica e lasciare in vita quella sana, è stato commesso un errore: è rimasta in vita la gemella malata, ma... solo per poco... perché anche questa è stata successivamente eliminata. Nel praticare laborto selettivo cè da mettere in conto la possibilità di sbagliare... e pare che di questo i genitori vengano informati.
È vero che errare humanum est... È vero anche che non bisogna mai giudicare... La perseveranza dovrebbe essere una virtù... Lei cosa ne pensa?
NON CI SONO RISPOSTE
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