Mi riferisco all'articolo del bimestrale n. 1. ..."Sembra che il processo di liberazione della donna....abbia un vizio di fondo.......L'accesso a professioni di serie A è cosa rara per mamme di famiglia. " Sono perfettamente d'accordo. Del resto è difficile per la donna madre conciliare lavoro e famiglia. Anche se, indubbiamente è la qualità dei sentimenti con cui ci porgiamo ai nostri figli e non la quantità a trasmettere in loro amore, fiducia e sicurezza. ma noi, donne è vero che non abbiamo il giusto riconoscimento. Da chi? Sicuramente dalla società, da colleghi di lavoro. La donna deve fare una scelta, magrari scendere a compromessi con sè stessa rinunciando sì a ruoli che (orgoglio a parte) le darebbero professionalità ma facendo ben attenzione a non cadere in depressione scontando la sua insoddisfazione nella famiglia. I figli e il marito prima di tutto. penso che una donna equilibrata e sapiente debba vivare il suo importante ruolo consapevole di essere colonna di amore
NON CI SONO RISPOSTE
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