Non presumiamo di essere grandi e siamo consapevoli dellessere piccoli.
Ci conforta lelogio della donna che, senza mettersi in mostra, donò nel tempio i suoi spiccioli.
Dal suo sorgere (1968), il Movimento Vivere In, ha abbinato lattenzione verso la Parola di Dio da studiare con amore, allattenzio-ne verso il fratello povero da curare sempre con amore. Le nostre opere di solidarietà non le mettiamo in mostra. Sono una continua apertura di amore compiuta da piccoli e grandi verso quanti conosciamo come poveri, sofferenti, bisognosi. Gesù dice di non ungersi il volto e di non suonare la tromba in piazza perché gli altri sappiano.
Ci occupiamo di poveri vicini e di poveri lontani.
Citiamo, tra i lontani alcuni poveri delle colonie di San Salvador. Tra i vicini, questanno, abbiamo voluto offrire gli spiccioli delle nostre offerte ai fratelli bisognosi de LAquila. Per questi ultimi abbiamo affidato i pochi risparmi alla Caritas diocesana della Diocesi Conversano-Monopoli e della Diocesi de LAquila.
Abbiamo fatto pervenire 1.500 alla Diocesi di Conversano-Monopoli tramite bonifico bancario e alla Diocesi de LAquila un bonifico bancario di 5.000, finalizzato allassistenza dei due fratelli, Davide e Stefano, rispettivamente di 12 e 10 anni rimasti orfani dei genitori morti nellintento di proteggerli e salvarli e ai sacerdoti e alle loro comunità per i danni subiti con il crollo delle chiese e la perdita dei vari arredi sacri.
Le due iniziative aquilane ci sono state maggiormente esposte e segnalate da don Alberto Fossati, per i due fratelli, e dal Vicario Episcopale Can. Daniele Pinton per i sacerdoti.
Rivolgiamo un ringraziamento particolare al Prof. Bernardo Razzotti che si è fatto nostro portavoce nella Diocesi de LAquila.
Ringraziamo quanti ci stanno vicino in questopera di attenzione al fratello povero.
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