Martedì
della Settimana Santa

Voglio amarti intensamente,
Gesù, Figlio di Dio!
Fa che io ti senta,
ti conosca,
ti ami!
Chi ha incontrato anche una sola volta Gesù o lo ha conosciuto, non può rimanere scettico, indifferente, abulico.
Un giorno Egli aveva detto: Quando sarò innalzato sulla croce, attirerò tutti a me.
Ciascuno di noi può dire di essere stato attirato da Gesù. Lapostolo Paolo fu attirato mentre percorreva la via scelta della persecuzione. Voleva condannare ed uccidere tutti i cristiani.
Una donna malata da molti anni, un giorno riuscì a sfiorare il mantello di Gesù e fu guarita totalmente. Un altro giorno un cieco fin dalla nascita fu colpito dalla sua voce. Implorò e riebbe la vista. Maria e Marta, le due sorelle di Lazzaro, fedeli seguaci, lospitarono nella loro casa la vigilia della sua crocifissione.
LApostolo che ci ha guidati in questo tempo quaresimale ci ricorda: Lamore di Cristo ci spinge. Uno è morto per tutti, quindi tutti sono morti. Egli è morto per tutti perché quelli che vivono non vivano più per se stessi ma per colui che è morto e risuscitato per loro
Se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora non lo conosciamo più così. Se uno è in Cristo è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate. Ne sono nate di nuove (2 Cor 5, 14 ss.).
Oggi deve essere il giorno del nostro amore. Lasciamoci spingere, incalzare, trasportare dallamore. Dobbiamo riversare su di Lui tutta la capacità del nostro amore.
Nessuno mai imiti Giuda, il denigratore del grande, immenso, infinito Amore.
Nicola Giordano (da Gloriarsi in Cristo con Paolo. Cammino quaresimale)
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