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VIVERE IN

UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA

LA UNIVERSITÀ DA “SAPIENZA”
A “VITUPERIO” D’ITALIA

è la dittatura dei prepotenti e c’è la dittatura degli imbecilli. Non sopportiamo né la prima né la seconda. La prima ci ricorda il lager. La seconda ci sprofonda nel sudiciume.

Nella Università “La Sapienza” in Roma, adesso probabilmente si insegna come produrre il sudiciume con la tolleranza del Rettore Magnifico, con i corsi e le lezioni di determinati Professori (cui personalmente conferiremmo la laurea immunditiae causa) e con l’asinaggine di studenti ultras che si arrogano il diritto di imporre le loro opinioni rivendicando, presuntuosamente, una libertà che viene loro garantita dalle tasse pagate dalla povera gente. Sono spalleggiati da genitori appartenenti ad una corrente laica di pessimo gusto, da giornalisti strafottenti, da cristiani fedifraghi, da politici triviali e da un costume di vita paradossalmente libero ma fondamentalmente vergognoso.

La vergogna tutta italiana dovrebbe pesare soprattutto sul presidente Prodi che giorni fa si è lamentato della cattiva immagine che l’Italia dà in tutto il mondo a causa delle discariche cittadine che infestano l’aria del napoletano. Ed ora dove nasconderà la sua faccia il nostro Presidente che dichiara: «Esprimo profondo rammarico per la decisione di Papa Benedetto XVI, esprimendo solidarietà forte e convinta alla Sua persona e rinnovando a Lui l’invito perché possa mantenere il programma originario»? È sempre bravo Prodi quando impartisce lezioni di buon costume a tutti, compreso Benedetto XVI!

E cosa diranno i signori che si sono gloriati perché l’Italia ha promosso e favorito la moratoria sulla pena di morte? Continueranno ancora a denigrare tutto quello che fa e dice il Papa in materia di etica, di valore della famiglia, di rispetto della vita, di lotta conto l’aborto, di giustizia sociale? Come cristiani, e quindi anche come autentici laici, Gli riconosciamo il diritto-dovere di essere il Maestro secondo la dottrina cristiana insegnata da Gesù e trasmessa dagli Apostoli. Non accetteremmo un Papa favorevole alle opinioni della destra o della sinistra. E come potranno discolparsi  quei professori, con a capo il Rettore Magnifico, che hanno dato la laurea honoris causa a persone condannate in varie occasioni e per varie cause, compreso quella dell’evasione fiscale e del favoreggiamento del terrorismo?  

Cosa pensare del “ricercatore” di Fisica, autore e favoreggiatore della sollevazione dello sparuto gruppo di studenti, suoi seguaci, che con violenta e rissosa protesta  si sono opposti all’invito rivolto al Papa Benedetto XVI dagli organi responsabili dell’Università sotto la direzione del Rettore Magnifico?  Chi comanda alla “Sapienza”?  È il nuovo covo dell’insorgente terrorismo?

La vergogna tutta italiana si aggrava per il fatto che Giuseppe Ratzinger non è un terrorista, non è un guerrafondaio, non è il professore arrivato alla cattedra grazie ai favoritismi politici, non è uno che insegna per partito preso, ma, è un Professore che, prescindendo dalla sua cultura, stimiamo per la sua umanità. Appare e si comporta come uomo libero, tollerante, deciso e soprattutto chiaro. Fino a questo momento, come Capo della Chiesa Cattolica, ha parlato con coerenza estrema con quella dottrina che non è stata creata da lui.

La vergogna tutta italiana dovrebbe essere ripudiata e riparata da parte di ogni italiano, fosse anche un miscredente, perché la rissa ideologica è vergogna collegata a ignoranza, insolenza, presunzione, prevenzione. Non siamo favorevoli che si vada tutti in piazza San Pietro!

Ci auguriamo che i cristiani, soprattutto certi Ministri, e sono diversi, purtroppo, quelli che continuano a proclamarsi cristiani, la smettano di essere ipocriti, e che si tolgano di dosso il doppio petto dell’inganno, della menzogna e delle attestazioni, in alcuni momenti, di benevolo omaggio verso la persona del Papa.  L’ipocrisia interiore è alla base del loro agire sornione.

A Benedetto XVI, in quanto capo della Cristianità, vorremmo ricordare una frase evangelica: «Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». Caro Santo Padre, perché mandare il tuo scritto a chi ti ha gettato fuori? Se non ti accettano e non vogliono ascoltarti perché non fai come Gesù che alla fine del processo non rispose più?  Siamo prossimi al martirio di Stato contro i Cristiani?

 

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