Antipolitica?
Decisamente no!
Antipolitici?
Decisamente sì a causa giusta!
Va crescendo in Italia, in Europa e nel mondo intero la tendenza allantipolitica. Si è stanchi di assistere ad una certa gestione della politica che diventa inaccettabile, incomprensibile e, soprattutto, inadeguata. Per questo crescono la nausea e il distacco dalla politica.
È una moda che non condividiamo perché lantipolitica significa disinteresse per la vita della polis, cioè della città. E questo torna a maggiore danno di quanti non esercitano il ruolo di politici e hanno demandato, forse inconsapevolmente o per eccesso di fiducia, lesercizio di questa attività ad altri che poi si dimostrano incapaci e, peggio, artefici di rovinosi danni. Quando il malessere, non immaginario ma reale, aumenta la società si trova esposta a gravi rischi di natura sociale, culturale, economica, politica, religiosa. È per questo che non si può accettare che qualcuno si dissoci dalla politica. Bisogna saper vigilare, controllare, esaminare, giudicare e, al momento opportuno, intervenire con risoluzione e chiarezza facendo sentire la propria opposizione e condanna con tutti quei mezzi che il reale progresso e benessere umano esigono.
Si verifica spesso, e il danno va aumentando, che, invece, stanchi e stomacati dalla corrente gestione politica, molti si dissociano dicendo di non volerne sentire parlare. In questo caso, purtroppo, i gestori della politica diventano sempre più arroganti e insolenti assumendo uno stile da persone selvagge, dissennate, presuntuose, arroganti e libere di legiferare a loro gusto e piacimento. Fanno leggi, le modificano, le cambiano ritenendosi arbitri di tutto. Cè una lotta implacabile perché il nuovo arrivato deve demolire quanto è stato disposto prima del suo avvento. Diventa costume consociarsi in vere consorterie mafiose che, apparentemente, si presentano sotto sembianze di nobiltà o di saggezza ma che in effetti fanno da corazza difensiva dei propri interessi. Gli antipolitica tacciono perché, giustamente, disgustati. Quei tali ringalluzziscono. La polis, di conseguenza, cioè tutti i cittadini, subiscono danni incalcolabili. Per questo quanti adottano il principio dellantipolitica sbagliano e si rendono complici del disordine.
Occuparsi di politica è un dovere. Spetta a tutti i cittadini rendersi presenti ed esercitare il compito di continua vigilanza sulla polis e di verifica su quegli uomini che si definiscono politici di professione e che sono stati eletti. Per questo ogni cittadino deve vivere la consapevolezza dellessere un po il gestore ed il garante dellagire politico.
Se invece parliamo di antipolitici dobbiamo dire che costoro sono quelle persone che hanno il diritto e il dovere, che sono propri di ogni cittadino, di porre in atto ogni opposizione giusta, civile, decisa e determinata ogni qualvolta un politico si comporta in maniera irresponsabile e non rispetta i principi comuni di onestà e moralità conformi alle leggi proprie della natura, codificate da antiche tradizioni, anche religiose, a favore della giustizia, della pace, dellarmonia, del benessere
Ogni cittadino, ogni persona che ha il diritto e dovere di essere presente nellagone politico, deve sapersi opporre con chiara e pronta determinazione, quando è necessario, contro certe leggi e contro quei politici che perseguono ideali in contrapposizione a quelli promessi da loro stessi. Un politico professionista non va più ascoltato e deve essere deposto quando agisce in dissonanza dai principi di onestà e moralità universale. È questo un diritto e dovere che ogni buon cittadino deve rivendicare ed attuare.
Non auspichiamo la lotta in nessun modo, compreso quella verbale, ma riteniamo sia urgente e doverosa la nostra opposizione contro uomini, idee, principi, forme istituzionali che moralmente sono insostenibili. Non possiamo e non dobbiamo tollerare la immoralità, la disonestà, loppressione, la dittatura. Non dobbiamo accettare le leggi che intaccano lesistenza e la dignità della persona umana.
Ci dichiariamo antipolitici opponendoci a coloro che osteggiano i principi cristiani che, per noi, sono intangibili e irrinunciabili, fonte di suprema giustizia e moralità.