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Gli stupri giovanili
Si sente sempre dire che, dovunque, avvengono gli stupri. Autori nuovi sono i giovani minorenni. E noi pensiamo spesso a quegli osannati bravi ragazzi di famiglie bene che possono consentire che ogni giorno o ogni notte, affollino le discoteche e si concedano il riposo. Vanno a riposare al sorgere del sole e si destano a mezzogiorno solo per mangiare alla tavola imbandita dai nonni ormai occupati, dopo aver raggiunto la sudata pensione, a supplire genitori bisognosi anche loro dello svago e del riposo quotidiano. I giovani, i minorenni devono riposare!
Le leggi dicono che un padre non può e non deve portare con sé al lavoro il figlio ancora studente. La legge punisce il genitore e tutela il figlio, quel povero giovane a cui non si può rifiutare la moto, la macchina, le ferie, le gite e tutte le distrazioni possibili, mentre il vecchio nonno si fa carico della borsa dei libri che il nipote deve portare a scuola.
Lo stupro! È cosa orrenda, senza dubbio! Occorrerebbe interrogarsi su chi lo vuole, chi lo pratica, chi lo ricerca. Vien voglia di dire: Chi è causa del suo mal pianga se stesso!. Occorre sapere e volere costruire le pratiche morali che impediscano la stessa germinazione del male. Intanto si sente parlare anche di bullismo giovanile e lo si ignora stoltamente. Si continua ad invocare la comprensione verso ragazzi delinquenti.
Il vecchio adagio mazzate e panelle fanno i figli belli ora è cambiato. Non condividiamo il principio delle mazzate ma invochiamo il dovere del saper vivere e guadagnare il vivere onestamente. Non è ammissibile che si possa tollerare il parassitismo. Ci va di ricordare laffermazione di Gramsci: una sorgente di parassitismo assoluto è sempre stata lamministrazione dello Stato. Occorre educare ogni persona ad uscire dal parassitismo. Diciamolo anche ai minorenni!
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