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Il Crocifisso
unica salvezza

Se si togliessero tutti i crocifissi potremmo essere anche noi d’accordo solo se si passasse dalle forme all’essenza e dalla immagine alla realtà. Tristemente, invece, il Crocifisso è stato già da tempo abolito dalla scena del mondo. Grandi uomini, come vengono ritenuti, non accettano l’Uomo della Croce e preferiscono i sostenitori ed i seguaci non soltanto di nuovi credi religiosi ma di una moralità «immorale», quella condannata con grande coerenza e saggezza dall’Uomo della Croce. Non è forse vero che l’Uomo della Croce si pone contro ogni forma di ingiustizia, di ipocrisia, di impurità, di licenziosità, di inganni?

Quel Crocifisso, segno di coerenza, di giustizia, di amore, di bontà, di perdono, di verità effettivamente riesce di scandalo per quanti vogliono camminare lungo sentieri diversi. Saremmo personalmente ben lieti se una Suprema Corte fosse capace di affermare che il Crocifisso è veramente la «pietra di inciampo» nella moderna società incline verso una mentalità dissociata dalla Verità rappresentata dal Crocifisso.

Quando sulle pareti e nelle aule dei Tribunali continueremo a leggere che la legge è uguale per tutti saremo forse portati a pensare che la legge dei mafiosi, dei gay, dei pedofili, dei ladri, dei corrotti, degli arroganti è uguale per tutti? Riterremo leggi l’aborto, i divorzi, la guerra, le ingiustizie, i soprusi o, continueremo a sperare che venga e trionfi la legge del Crocifisso? È questo lo Scandalo che vogliamo provocare col nostro Crocifisso.
Occorre entrare nella convinzione che l’unico mezzo di salvezza e l’unica persona che possa fare uscire l’umanità dall’oscurantismo in cui vive è proprio quel Crocifisso che viene presentato come Colui che dice parole sagge e le dice con autorità a differenza degli altri presunti maestri. Egli stesso ebbe a dire: «Quando vi diranno che il Cristo è qui o è lì, non credete».

Coloro che vogliono togliere il Crocifisso dalla società degli uomini sono coloro che «danno» scandalo perché ideatori e sostenitori dei vari e moderni principi etici che, mentre offrono la illusione di offrire e sperare in un crescente progresso, stanno favorendo una vita di sempre maggiore oscurantismo.

Le moderne ideologie sono numerose e si divulgano sempre più. Ideologie a livello politico, sociale, filosofico, sociologico, religioso osannanti al principio di liberà assoluta senza alcuna remora. Non sono nuove ideologie. Sono le ideologie del vecchio mondo, dell’uomo vecchio dal quale ogni persona saggia dovrebbe dissociarsi.  Il contrasto più evidente sta tra l’umanesimo estremamente a dimensione umana e l’umane­simo a dimensione divina. In questa concezione fondamentale la moderna società si scontra con la società voluta dal Crocifisso che ha affermato che l’uomo è e deve essere pari a Dio. Non è una dimensione di misticismo o spiritualismo ad oltranza. È la proposta che sussiste nell’intimo della natura umana e che dovrebbe trovare campi di attuazione pratica nella quotidianità del vivere umano.

L’anelito divino presente nella natura umana non è, dunque, sogno idilliaco ma esigenza di vita per ogni essere umano. Distruggere tale anelito o adulterarlo con altre proposte o presunte esigenze è come favorire l’imbarbarimento della società sempre più esposta al sopruso dei violenti e alla dittatura degli arroganti. Il contrasto non è dunque tra aule con crocifisso o aule senza crocifisso. Il contrasto e l’interrogativo è tra persone «con» o «contro Cristo».

Nicola Giordano
(da ’“Vivere In”, Anno XXXVII, 5/2009)

 

 

 

 

 

 

 

 

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