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Vivere l’attesa
del Signore Gesù

PREGHIERA:
« V
ieni!
Sapienza increata del Padre,
Salvatore promesso da sempre,
Redentore del genere umano
».


 Tutta la vita dell’uomo è attesa: ansia sempre nuova, insopprimibile e, a volte, inafferrabile del più bello, del più luminoso. Desiderio del giorno nuovo, attesa di amore che riempie e soddisfa, senza inganni e tradimenti. Senza cedimenti.

Egli, il Maestro grande, disse: «Vegliate, perché non sapete quando il Signore verrà!».

Egli, il Maestro e Sposo, insegnò anche come attendere: come le vergini innamorate attendono l’arrivo dello Sposo, di notte.

Egli, il Salvatore, dà la certezza della sua venuta. Quel ritorno farà di noi tutti una sola cosa con Lui ed anche noi diventeremo oggetto di compiacenza da parte del Padre.

vivere l’attesa a cominciare dal primo istante in cui il Signore si manifesta a noi come al profeta nella brezza del mattino.

vivere l’attesa partendo dall’ascolto amoroso della sua parola e disponendoci ad incarnare tutto il suo messaggio, o meglio, ad incarnare Lui, Parola del Padre che si è fatta carne. Vivere l’attesa nella irreprensibilità di vita, alla scuola di Maria, la Vergine tuttasanta, e dello Spirito Santo Dio.

Attesa!

La Chiesa, Corpo mistico di Cristo, con particolare intensità di fede e di amore vive sempre l’attesa del Signore.

Noi possiamo vivere l’Attesa del giorno della misericordia, dell’amore, della pace. Possiamo vivere l’Attesa, come Avvento, nella preghiera incessante di contemplazione, perché siamo certi che Egli verrà nella nostra vita come un giorno scese nella mangiatoia. Abbiamo bisogno di fissare attentamente e profondamente il nostro sguardo sul Messia, il Signore Gesù, che è la nostra salvezza, il nostro Redentore.

Abbiamo bisogno di appianare tutte le tortuosità del nostro animo, le angolosità del nostro Spirito, la superficialità e la lussuria del nostro cuore e della nostra mente.

vivere l’Attesa perché tutta la nostra esistenza è racchiusa nell’attesa stessa di Dio che «sta alla porta e bussa». E quando qualcuno gli apre, Egli entra e stabilisce la sua dimora in Lui.

Nicola Giordano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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