
Natività
Realizzazione della Scuola Media Statale A. Volta Monopoli, per il Concorso di Presepe Vivere In 2004
Luomo è cielo di Dio sulla terra
Si è perduta o si va perdendo la consuetudine di dire Buon Natale.
Un tempo si aggiungeva Buon Natale a tutti. Poi si cominciò a togliere il tutti e, in qualche modo il Buon Natale rimase scritto sulle letterine che i piccoli mettevano sotto il piatto del papà proprio il giorno di Natale, il 25 dicembre.
Oggi anche il Buon Natale è scomparso dalle usanze degli uomini e si dice soltanto Buone Feste, Buone Feste dinverno. Ma noi vorremmo continuare a dire Buon Natale a tutti, ben ricordando le poesie di un tempo, i nostri bei propositi di convinta bontà, costruiti sulla cadenza delle favole, di chi la notte di Natale trovava la forza di entrare in Chiesa, baciare il Bambino deposto nella mangiatoia, guardare ammirato la Vergine, fissare lo sguardo su Giuseppe, luomo giusto, e poi ritornare a sentirsi semplice, gentile, caro con tutti. Non è nostalgia la nostra ma bisogno di sincerità, di giustizia, di amore, di libertà.
Con questo messaggio mi auguro di poter far giungere al cuore di tutti il mio augurio, gli auguri di Vivere In, dellAssociazione Internazionale di Diritto Pontificio, con voce chiara ed umile, gioiosa e semplice, fedele e generosa perché il Natale ritorni nelle nostre case, nella nostra città, nelle carceri, negli ospedali, lungo le strade anche là dove si fa mercato del proprio corpo dimenticandosi che il Logos divino, Gesù benedetto, si è fatto carne, uomo, ed ha posto in noi la sua dimora. Ogni uomo è cielo di Dio sulla terra.
La festa di Natale è la prima e più importante festa dellumanità che è uscita dalle tenebre ed è entrata in una luce nuova: la luce del divino. Gesù non è una favola, non è un mito, non è un personaggio storico come tanti altri. Gesù è Dio, limmenso, leterno, il perfettissimo, che ha voluto farsi uomo e, nella sua sconfinata bontà e nel suo amore, ha fatto delluomo la sua dimora.
Ogni uomo dovrebbe dire allaltro, al fratello, allamico, al padre, alla madre, al marito, alla moglie, al nemico, ai piccoli
Buon Natale a tutti come a significare gli auguri a Te, uomo in cammino come me, che oggi hai ospitato Colui che nasce in te e dimora in te. Egli si è fatto uomo come te.
Il Natale, per noi, è la nostra nascita in Dio. Siamo stati scelti per essere casa di Dio, dimora sua, tabernacolo vivente anche se poi viviamo la ristrettezza dellessere piccoli e poveri come una mangiatoia e non abbiamo altro da offrire se non lalito di un bue e di un asino, la nostra indescrivibile povertà.
Buon Natale a tutti, dunque, perché Gesù è di tutti, è in tutti, è per tutti. Non è solo dei Cristiani. È di tutti. Se cè qualcuno che non crede, pensi che proprio Lui, Gesù, gli dice Buon Natale come ad esprimere la sua gioia per essere entrato nella sua casa che non è il cielo lontano in comprensibile ed irraggiungibile ma la vita di ogni uomo. Ogni uomo è carne della sua carne, soffio del suo amore. La vita di ogni uomo, con tutti i suoi problemi, le sofferenze, gli aneliti, i dubbi, le ansie quotidiane fa da parete a quella casa, a quella tenda che Gesù ha preso per sé.
E quella tenda sei Tu, chiunque Tu sia, perché Tu sei come me, tenda di Dio. Egli dimora in te, come in me: partecipa della nostra natura umana, della nostra corporeità, della nostra carne, delle nostre miserie, dei nostri progetti e ci ha arricchiti della sua ricchezza. Tra Lui e noi cè comunione, connubio pieno tra la sua natura divina e la nostra natura umana.
Con il Bambino Gesù, sentiamoci bambini, nel grande cuore dellamore divino, insieme a tutti gli uomini già divinizzati nel proprio essere abitato dal Logos, lUomo-Dio, Gesù, nato da Maria.
Buon Natale. Buon Natale a tutti.
Don Nicola Giordano