Il Natale, ossia la Natività di Gesù, è storia divino-umana non legata più ad un tempo o ad un luogo. È evento ricorrente: ogni anno, ogni giorno, ogni istante. Ed ancor più in ogni luogo, in ogni persona. La nostra esistenza è come il perpetuarsi del Natale, come il rinnovarsi della Incarnazione del Figlio di Dio in noi, nelle nostre case.
Occorrerà fare attenzione perché veramente si verifichi la incarnazione. Ci sarà, infatti, un giorno quando ogni carne diventerà Verbo? Noi ne siamo certi. Crediamo, anzi, che tutto questo si è già compiuto nel giorno della nascita di Gesù da Maria e nel giorno delle nozze di Gesù con lumanità. Questa fede, questa certezza ci sostiene mentre ancora avvertiamo la lotta della nostra quotidianità assalita dalla sfiducia, dalla tristezza, dallangoscia, dal peccato.
Levento del nostro Natale è, dunque, chiaramente scandito con un ritmo appropriato al nostro tempo Il cielo nuovo è già presente, dono sublime donato allintera umanità. E se qualcuno non lo vede non è perché ci sono le nuvole ma perché non ha la purezza di cuore, requisito essenziale per vedere Dio. Il cielo e la terra nuova sono già presenti. Il grande Sole si manifestò sulla grotta di Betlemme ma rifulse nel meriggio del giorno più tremendo e più amabile.
Il Natale della nostra storia deve colorirsi di una realtà nuova. Deve essere luogo e tempo di incarnazione, di morte e di risurrezione. Così professiamo anche la nostra fede in Gesù. Così, soprattutto, dovremmo vivere la nostra fede, oggi.
È importante decidersi a realizzare:
Lincontro del nostro tempo col tempo di Dio, perché la storia diventi eternità e luomo diventi Dio; il peccato si trasformi in grazia, lodio diventi amore;
Il giorno delle nostre nozze con il Figlio di Dio nello splendore di una vita radiosa, in opposizione al male;
Il giorno della perenne lotta che deve concludersi con la perenne festa. Perché quel giorno Egli asciugherà ogni lacrima dagli occhi dei suoi amici e non ci sarà più lutto, né morte, ma tutto sarà vita. E la vita e la morte saranno passate e non ci sarà più il mare tempestoso.
In preghiera
Fa, o Madre di Dio, che il nostro vino eucaristico
non si trasformi mai in aceto misto a fiele
nel quotidiano vivere con i fratelli del mondo intero.
Insegnaci a lottare contro il drago rosso.
Insegnaci a vivere nel deserto dellamore
recando sempre nel cuore
quel Figlio che per noi tutti è nato.