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VIVERE IN

Messaggio di don Nicola Giordano
20° Convegno Giovani

PIÙ CHE EREDI
PROMOTORI

La vita insegna che non c’è mai un momento di stasi. Nessun elemento può concedersi di arrestare la sua evoluzione. Non esiste neppure il cammino a ritroso. L’esistenza è sempre proiettata verso il futuro come espansione e progresso. Così è di tutte le leggi di natura. Così è della vita di ogni essere. Così dovrebbe essere del cammino sociale.

Protagonisti di questo cammino dovrebbero essere tutti gli uomini di ogni età, di ogni nazione, di ogni ceto e professione. Collaborazione, comunione, concordia tra tutti gli uomini dovrebbero garantire il progresso e assicurare una esistenza pacifica, giusta, benefica.

Protagonisti eccellenti possono e dovrebbero essere principalmente i giovani che grazie alla dinamica del loro progredire personale nutrono la speranza del domani migliore, credono nel futuro ed hanno volontà e, soprattutto, capacità di porsi come garanti di un bene senza limiti e senza barriere.

Non si può continuare a vivere nella polemica che spesso degenera in ostilità e diventa guerra. Non si può accettare il conflitto generazionale. Non si possono tollerare i conflitti ideologici, politici, filosofici, economici, religiosi. Ogni ostilità è generata dalla presunzione e dall’arroganza; è autentica malattia e perversione mentale. L’altro, anche il “diverso”, appartiene alla stessa umanità che dovrebbe vedere accomunati tutti gli esseri saggi dotati di intelligenza, di personalità, di libertà.

La concordia è una esigenza di natura. La pace è una esigenza di crescita umana. La solidarietà è una esigenza di progresso e benessere.

La lotta non può mai trovare una giustificazione e l’odio è il segno più evidente della inciviltà. È come il volere sovvertire e distruggere le leggi di natura, ad iniziare da quelle del nascere e del poter fruire di ogni bene.

Siamo convinti che l’uomo, ogni uomo, è dotato di ricchezza interiore non subordinata alla legge del declino ma connessa con la legge del progredire. Non si possono ammettere mai la lite, la discordia, la divisione, la lotta, la guerra, le risse. Non si possono trovare mai ragioni che possano giustificare la mafia, il brigantaggio, l’usura, gli odi, le violenze. Nessun delitto contro natura, nessuna soppressione dei diritti umani, nessuna ingiustizia, nessuna cospirazione a danno di qualcuno potrà mai trovare consenso da parte di persone civili, sagge, equilibrate.

Chiunque dovesse credersi giusto, dovrebbe imparare la legge della concordia. Chiunque dovesse ritenersi saggio, dovrebbe praticare la legge dell’armonia. Non ci saranno mai libertà e progresso se non ci sarà concordia. La antica consuetudine dell’“occhio per occhio e dente per dente” è retaggio di natura selvaggia.

Non ci basti dire “no” al male quando minaccia ed impedisce il cammino di qualcuno. È urgente da parte di tutti farsi promotori di un “sì” concorde, unanime, chiaro e responsabile, al bene, alla giustizia, alla pace fra tutti i popoli.

Occorre decidersi a farsi promotori e produttori di socialità vera e trasparente.

Nicola Giordano
Fondatore di VIVERE IN
Dal Convegno Giovani - Crotone, 6 aprile 2008

 

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