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Solo una Moratoria contro
 l’ABORTO?

Parlare di Moratoria contro l’aborto ci sembra giusto ma è troppo poco. Ci siamo indignati quando, dopo l’approvazione della moratoria sulla pena di morte, la Rai ha espresso gli auguri a taluni personaggi che si sono fatti promotori e sostenitori di tale moratoria ma che sono stati grandi protagonisti, in Italia ed in Europa, della legge sull’aborto. Facilmente indossano abiti a doppio petto persone che andrebbero “oscurate” per le inaccettabili idee e le ignominiose azioni. È vergognoso che si comminino pene contro chi ammazza un cane e si lascino liberi coloro che decretano, con legge, che si possano uccidere dei nascituri.
Noi tutti, Aderenti al Movimento “Vivere In”, siamo contrari a qualsiasi pena di morte. Diciamo anche noi, rifacendoci alla legge evangelica, che non si deve mai uccidere neppure chi fosse stato Caino. Il Dio in cui crediamo, e siamo entusiasti di credere in Lui, dichiara che quello che avremo fatto al più piccolo dei nostri fratelli l’avremo fatto a Lui. Per noi l’essere umano, fin dal momento del suo concepimento, è nostro fratello e tempio sacro, meritevole di attenzione e venerazione.
Siamo particolarmente contrari all’aborto perché non c’è, a monte, nell’atto del concepimento e in quello della gestazione, un delitto da poter punire con una pena. Più persone, purtroppo, si rendono corresponsabili nel delitto che prende la configurazione di aborto. Tutti i correi vanno puniti come responsabili di omicidio selvaggiamente premeditato e non certo colui al quale si nega la possibilità di nascere. L’aborto, come tale, supera in crudeltà la peggiore pena capitale che si possa immaginare perché lascia impuniti gli assassini e ammazza l’unico innocente. L’aborto è, dunque, il più ignobile, raccapricciante e intollerabile delitto che si possa compiere contro un essere al quale viene negato addirittura il diritto all’esistenza e alla vita.
I condannati alla pena capitale, giustamente o ingiustamente, avranno sempre un nome nell’infamia della storia umana. Gli uccisi per aborto, purtroppo,  rimarranno per sempre senza un nome anche se saranno incancellabili e indelebili tutti quei volti che grideranno vendetta davanti al tribunale della Vita e dell’Esistenza perché un tale delitto contro natura non potrà rimanere perennemente impunito.
Questo orribile delitto viene consentito, autorizzato, permesso, praticato da persone cui si addice solo il nome di assassini.
Chiunque dovesse promuovere una qualsiasi azione contro ogni legge ed ogni consuetudine favorevole all’aborto, ci troverà sempre consenzienti.
Con maggiore determinazione noi del Movimento “VIVERE IN” intendiamo farci promotori di una opposizione e contestazione chiara e decisa contro la legge che permetta e/o favorisca l’aborto pur sotto mille pretesti e ipocrite giustificazioni. Opposizione a tutti i livelli ed in tutti i modi, in forza soprattutto della consapevolezza del diritto alla vita di cui ogni essere deve poter godere fin dal momento del suo concepimento.
Un atto naturalmente preordinato al concepimento di una nuova vita diventa assunzione di un dovere da parte di chi lo compie e di un diritto da parte di chiunque potrebbe godere del beneficio dell’esistenza e del vivere.
Ci auguriamo che altri aderiscano alla nostra proposta di aperta contestazione e che ogni persona saggia ed onesta ed ogni Istituzione favorevole al vivere vogliano farsi voce di una opposizione forte e illuminata, non vile né codarda.

Movimento VIVERE IN

 

 

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