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Una realtà dinamica

Il cammino quaresimale è sempre una meraviglia di amore e di grazia.
È un cammino di riflessione e di comunione con Gesù di Nazareth. L’Uomo dal grande mistero, l’Uomo straordinario che non cessa di stupirci per quello che ha fatto e ha detto.

Alcuni dicono che fu soltanto un uomo.
Non lo considerano Figlio di Dio anche perché non credono in Dio.
Non è facile capire e accogliere questa storia così grande.
Noi crediamo in Dio come Potenza straordinaria, Energia indistruttibile, Punto iniziale e interminabile dell’esistenza dell’universo e della vita.

Non sappiamo come è Dio e non sappiamo dire nulla su di lui.
Qualche volta ci fermiamo ad interrogarci sul mistero di Dio: come, dove, cosa Egli faccia.
Una risposta ed una soluzione io non l’ho trovata. Mi auguro che un giorno possa ricevere luce, spiegazione su questi interrogativi. Gesù di Nazareth, tra le tante cose che ha detto ed insegnato ha precisato: “Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale Egli lo voglia rivelare”. Mi dispongo ad attendere il giorno e il modo della rivelazione anche se penso che forse per me, consapevole del mio essere piccolo e povero, questa rivelazione o non avverrà mai oppure avverrà in forma e dimensione piccolissima ed impercettibile. Tante cose non so e non capisco. 

Se mi soffermo a pensare sul Gesù di Nazareth, potrei dire che non capisco nulla cominciando dalle cose più semplici. Ciò che ora mi riesce difficile capire è il fatto descritto da Matteo: “Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal Diavolo”.
Si parla di Gesù di Nazareth. Se mi fermo a rapportare queste affermazioni a Gesù, Figlio consustanziale al Padre, vero Dio, mille domande irrisolte si affacciano alla mia mente.
Domande che crescono quando rileggo che Egli fu “condotto dallo Spirito per essere tentato dal Diavolo”. Oggi è questa la mia domanda o inquietudine.

Cos’è la tentazione? Forse una prova, un esame, una indagine, un attentato, un inganno?
E perché l’agente primo di questa storia, lo Spirito, lo conduce addirittura dal Diavolo come se fosse un giudice, un esploratore, un medico, un esperto che sottopone Gesù a prova di verifica?

La mia riflessione diventa più incresciosa se penso alle domande che il Diavolo pone all’Uomo. Mi fanno pensare che Gesù di Nazareth viene considerato dal Diavolo come un uomo tremendamente sciocco, capace di credere che avrebbe potuto soddisfare gli aneliti più profondi di una mente e di un cuore umano compiendo simili gesti.

Quale spiegazione dare all’episodio di Gesù che viene tentato dal Diavolo?
Spesso, anch’io, sono e mi comporto da verso sciocco quando non considero come veramente assurdo ciò che il Diavolo, o qualcuno al suo posto, mi propone come alternativa alla mia condizione e misura di inutilità nella quale vivo e diventa motivo di grande angustia.

Dovrei optare e stabilirmi in tre realtà di vita indispensabili per il mio essere, vivere e sperare:

* Nutrirmi, assimilando la Sapienza di vita che è Gesù.

* Riporre la fiducia in Dio, unico e sommo bene, principio e ragione dell’universale esistenza.

* Coltivare il rapporto di comunione intima con Dio, fonte e garanzia di perenne felicità.

Buon cammino di Quaresima

p. Nicola Giordano

 

 

 

 

 

 

 

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