La visione antropologica L’ideale della configurazione coincide con il progetto
di Dio che ha voluto l’uomo a sua immagine. La visione dell’uomo
in Vivere In è collegata a quella di homo imago, imago Dei, imago
Trinitatis. Ne segue che l’uomo, ogni uomo deve costituirsi voce,
tempio, testimone di una realtà fatta di immagine visibile, resa
concretezza, coerenza, trasparenza di Vivere In crede e diffonde l’ideale dell’antropologia divinizzata. Si rifà alla certezza che Dio Amore ha immesso nell’uomo il germe della sua potenza: elemento costitutivo essenziale dell’uomo. La divinizzazione non si riferisce soltanto alla sfera della spiritualità ma coinvolge la pienezza del vivere umano in tutte le sue caratteristiche, in tutti i suoi ambiti. In questa visione antropologica dell’uomo, cadono tutti gli elementi delimitanti, condizionanti e mortificanti la vita. Cadono, soprattutto, le barriere che vincolano la giustizia, la verità e l’amore. La impotenza della carne, le sofferenze del quotidiano vivere non devono rallentare o scoraggiare alcuno dall’adempiere tutti i doveri inerenti la sua identità e “missione”. |